“Collezione Design” al museo tattile statale Omero di Ancona

Trentadue oggetti iconici del Design italiano vincitori e menzionati del Compasso d’Oro da toccare, ascoltare, manipolare in uno spazio multisensoriale dedicato ai cinque sensi

Ha aperto al pubblico ad Ancona lo scorso dicembre, lo spazio che ospita la “collezione Design” un luogo multisensoriale dove scoprire, in maniera libera e interattiva, la bellezza degli oggetti e il pensiero che li ha prodotti. La nuova sezione del Museo Tattile Statale Omero si trova proprio all’ingresso Mandracchio della Mole Vanvitelliana.

Sono oggetti di Design che dagli anni ‘60 hanno vinto il Compasso d’oro o sono stati selezionati per il premio, diventando icone di culto: dalla Moka Bialetti alla radio Cubo della Brionvega, dalla sedia Ghost della Kartell alla macchina da scrivere Valentine della Olivetti, dai 16 animali di Danese alla Vespa Piaggio.

La filosofia del progetto

La filosofia che sottende alla sua creazione è la medesima del Museo Omero: un luogo multisensoriale dove scoprire, in maniera libera e interattiva, la bellezza degli oggetti e il pensiero che li ha prodotti. Trentadue oggetti che chiedono di essere toccati, ascoltati, manipolati, in un percorso che li organizza per temi: viaggiare, abitare, cucinare, lavorare, giocare.

Sono oggetti di Design che dagli anni ‘60 hanno vinto il Compasso d’oro o sono stati selezionati per il premio, diventando icone di culto: dalla Moka Bialetti alla radio Cubo della Brionvega, dalla sedia Ghost della Kartell alla macchina da scrivere Valentine della Olivetti, dai 16 animali di Danese alla Vespa Piaggio.

Le cose ci parlano attraverso i loro linguaggi che non sono necessariamente visivi e che agiscono anche sulle nostre emozioni. Come per l’arte anche il design è una ricerca continua che opera nella forma, nel contenuto e nella materia. Con questa collezione il museo Omero allunga la mano su una selezione di trentadue oggetti, trentadue variazioni di design“.

Ha sottolineato il curatore dell’allestimento Fabio Fornasari

L’idea dunque sottesa a questa collezione è ribadire la centralità della tattilità, della sensorialità e delle sinestesie per rileggere il nostro modo di abitare e per apprezzare la qualità degli oggetti esposti, offrendone soprattutto un’analisi di natura esplorativa e concettuale in relazione con le aziende produttrici, i collezionisti, con i designer.

Il viaggio dai negozi alle nostre case

L’allestimento, che sfrutta un lungo bancone per gli oggetti più piccoli e isole espositive per quelli di maggiori dimensioni, nasce con l’intento di mostrarne il viaggio dai negozi alle nostre case: la scatola, la confezione diviene così un elemento scenografico e narrativo. A completare il racconto degli oggetti e dei loro creatori anche le studiate sonorità del sound designer Paolo Ferrario e le parole di Chiara Alessidocente di Design al Politecnico di Milano.

Un innovativo sistema di audioguida, basato su tecnologia Bluetooth e dotato di segnalazioni vibratili e informazioni acustiche, è a disposizione delle persone con disabilità visiva. Il sistema ideato dalla CPU I-Tech, permette alle persone non vedenti di vivere in autonomia la collezione e si compone di un tag indossabile in vita, due braccialetti e due auricolari: i braccialetti, tramite vibrazioni consentono di mantenersi lungo il percorso, quando si incontra l’oggetto si avvia la descrizione e la narrazione sonora, ascoltabile tramite auricolari.

Come ricorda Aldo Grassini, direttore del Museo Omero, questa sezione nasce proprio da una donazione dell’Associazione per il Museo Tattile Statale Omero ODV-ONLUS ed è dedicata all’ex-direttore del Museo Roberto Farroni, che fortemente l’ha promossa.

La collezione Design è una casa dove sperimentare con gioia gli oggetti

Ad accogliere il visitatore una grande opera scultorea in terracotta di Paolo Annibali dal titolo Frontone, ad evocare il legame del Design italiano con la classicità.

Lungo il percorso è presente lo spazio “Fuori tutti”, un luogo del silenzio e dello studio, dove sono collocate le miniature degli oggetti esposti, miniature da manipolare e su cui meditare in solitaria, una stanza piacevole per tutti e particolarmente funzionale per le persone con neurodiversità.

Elenco oggetti esposti

  • 32 Variazioni di Compasso d’Oro
  • Vespa, 1946, di Corradino D’Ascanio per Piaggio
  • Valentine, 1969, di Ettore Sottsass per Olivetti
  • Pop GA45, 1968, di Mario Bellini per Minerva
  • Grillo, 1965, di Richard Sapper e Marco Zanuso per Siemens
  • Timor, 1967, di Enzo Mari per Danese
  • Tizio, 1972, di Richard Sapper per Artemide
  • TS502 Radio cubo, 1964, Richard Sapper e Marco Zanuso per Brionvega
  • Falkland, 1964, di Bruno Munari per Danese
  • Ghost, 1987, di Cini Boeri per Fiam
  • Eclisse, 1965, di Vico Magistretti per Artemide
  • ALGOL, 1964, di Richard Sapper e Marco Zanuso per Brionvega
  • Parentesi, 1971, di Achille Castiglioni e Pio Manzù per Flos
  • Bollitore 9091, 1982, Richard Sapper per Alessi
  • Plia, 1967, di Giancarlo Piretti per Anonima Castelli
  • Moka, 1933, di Renato Bialetti per Bialetti
  • Caffettiera 9090, 1979, di Richard Sapper per Alessi
  • Marille, 1984, di Giorgetto Giugiaro per Voiello
  • Anna G., 1994, di Alessandro Mendini per Alessi
  • Tonda, 2007, di Makio Hasuike per IFI
  • Spin and drain, 2016, Fratelli Guzzini
  • Paradise tree, 2009, di Oiva Toikka per Magis
  • Sacco, 1968, di Gatti, Teodoro, Paolini per Zanotta
  • 16 Animali, 1956, di Enzo Mari per Danese
  • Puppy, 2005, di Eero Aarnio per Magis
  • H Horse, 2016, di Nendo per Kartell
  • Louis Ghost, 2002 di Philippe Starck
  • Sofà Bocca, 1970, di Studio 65 per Gufram
  • Mezzadro, 1957, di Achille e Pier Giacomo Castiglioni per Zanotta
  • Wave, 1979, Dainese
  • Gommino, 1983, Tod’s
  • Five Fingers, 2002, Vibram
  • Sella, 1957, di Achille e Pier Giacomo Castiglioni per Zanotta

Oggetti a corollario

  • Cactus appendiabiti Guframini, Originale 1972, di Guido Drocco e Franco Mello per Gufram
  • Sofà Bocca, Guframini
  • Pratone, Guframini
  • Porta dischi, 1970, di Olaf von Bohr per Kartell
  • Masters, 2013, di Philippe Starck con Eugeni Quitllet per Kartell
  • 100% Make Up – Miniatura vaso, 2000 di Alessandro Mendini per Alessi
  • A. Mendini, 2003, di Alessandro Mendini per Alessi

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